
I cani, curiosi esploratori della natura, possono facilmente imbattersi in insetti come api, vespe, zanzare e simili, ed una puntura può provocare loro disagio, reazioni allergiche o, nei casi più gravi, uno shock anafilattico.
I rischi variano dalla semplice irritazione locale a sintomi più seri come gonfiore, difficoltà respiratorie e, in alcuni casi, gravi complicazioni. Sapere come intervenire tempestivamente è essenziale per proteggere la loro salute e alleviare il dolore.
I segnali più comuni di una puntura d’insetto nei cani includono irrequietezza, prurito e dolore nella zona colpita; è frequente anche osservare il cane mentre si lecca o mordicchia l’area interessata, cercando sollievo.

Se il vostro cane mostra anche solo uno dei sintomi di cui sopra, bisogna controllarlo attentamente e si possono adottare alcuni piccoli accorgimenti utili ad alleviare il disagio:
- Mantenersi calmi, per infondere calma al cane, in modo che si lasci esaminare
- Identificare l’area del corpo in cui il cane è stato punto e verificare se per caso ci sia un pungiglione (api) rimasto conficcato nella cute
- Cercare di estrarre il pungiglione con molta attenzione, magari chiedendo consiglio al veterinario di fiducia
- Immergere la zona colpita in acqua fresca e/o applicare del ghiaccio per lenire dolore e gonfiore
Solitamente, in una reazione normale, si osservano di solito prurito e gonfiore limitato alla zona colpita, quindi gli accorgimenti appena elencati sono più che sufficienti; tuttavia, se il cane manifesta sintomi più gravi, come gonfiore diffuso, difficoltà respiratorie, debolezza, vomito o diarrea improvvisi, svenimenti, potrebbe trattarsi di una reazione allergica grave, ed in questi casi è fondamentale intervenire tempestivamente portandolo al più presto dal veterinario. Infatti, la rapidità di intervento e una visita tempestiva sono fondamentali, soprattutto in caso di sintomi gravi; prima si interviene, più si evitano complicazioni.

Per quanto riguarda i gatti, i sintomi sono grossomodo sovrapponibili. I gatti sono particolarmente esposti al rischio di punture, poiché spesso cacciano attivamente questi insetti che, con il loro volo, stimolano il loro istinto predatorio. Questo vale in particolar modo per gatti che vivono in casa (e non hanno quindi la possibilità di cacciare prede più grandi, come volatili e piccoli mammiferi) ma che hanno accesso a balconi o terrazzi, dove è facile trovare insetti come api, vespe e calabroni.
Infine, parliamo di prevenzione: la prevenzione totale è difficile, soprattutto nei mesi primaverili/estivi quando gli insetti sono più attivi. Tuttavia, esistono prodotti con effetto repellente che possono aiutare a ridurre il rischio di punture. Essenziale è sempre, prima di applicare qualsiasi prodotto, consultare il proprio veterinario di fiducia ed affidarsi ai suoi consigli.